Orto d’artista

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About Project:

Orto d’artista was a project carried out together with the Spanish artist Veronica Cantero Yanez to draw the public’s attention to the complex relations between science, technology and ethics, once again starting with the complex issue of genetically modifie food. Indeed, Orto d’artista presents itself as a real vegetable garden with herbs planted in four wheelbarrows, with the corresponding number of information sheets upon which one can read “public vegetable garden”, “work of art for the general public”, “bio-logical work of art”, “bio-artistic vegetable garden”. Behind them is a huge green sign saying: “Public biological garden. The citizens are kindly requested to take an active role in the conservation and use of the vegetable garden”. It thus outlines a true interactive and relational work, aimed at encouraging the public to decide whether they want to be involved in looking after this small green area or not; underlying the creation of this work is the artist’s conviction that man finds it difficult to look beyond his own primary needs for food, and to think in the long-term about protecting his own health and environment. Art may therefore be a means to stimulate reflection on how today’s decisions affect tomorrow, in a small town such as Vallebona in the hinterland of western Liguria.
Orto d’artista è un progetto realizzato in collaborazione con l’artista spagnola Veronica Cantero Yanez per richiamare l’attenzione del pubblico sui
difficili rapporti tra scienza, tecnologia ed etica, usando nuovamente come punto di partenza la complessa questione dei cibi transgenici. Orto d’artista si presenta, infatti, come un vero e proprio orto di verdure e spezie piantate in quattro carriole, a cui corrispondono altrettanti cartelli informativi in cui si legge “orto pubblico”, “opera d’arte per la collettività”, “opera d’arte bio-logica”, “orto bio-artistico”. Dietro di esse giganteggia un cartello verde che recita: “Orto biologico pubblico. Si invita la cittadinanza a partecipare attivamente alla conservazione e all’uso dell’orto”. Si delinea così una vera e propria opera interattiva e relazionale, finalizzata ad indurre il pubblico a scegliere se impegnarsi o meno nella cura di questo picco spazio verde; alla realizzazione dell’opera è sottesa la convinzione dell’artista che l’uomo abbia difficoltà a guardare oltre la necessità primaria di alimentarsi e a pensare, a lungo termine, a come salvaguardare la proprio salute e il proprio ambiente. L’arte può essere, dunque, il mezzo per stimolare tra gli abitanti di un piccolo paese quale Vallebona, località dell’entroterra del ponente ligure, una riflessione su come le scelte di oggi abbiano conseguenze nel domani.

Posted on:

30 aprile 2010
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