Big Five Biotic Transition

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The installation is composed by five lecterns on a table. Each lectern holds a dictionary in one of the five languages of the five biggest economic powers: Chine, US, India, Japan, Russia. The word “extinction” has been underlined in every dictionary, whether it refers to a lack of food resources or the increase of pandemic diseases. The bookmark of each dictionary is tied to five frogs lying on the ground. As it happened in the past, each extinction is followed by the birth of a new species and by a new geological era. Accordingly, Maria Rebecca Ballestra has chosen the frog as the herald of renaissance and collective welfare. The image of the five big economic powers is shown beside the phenomenon of the big five mass extinctions. This could lead to the extinction of mankind, regardless of our belonging to one nation rather than to another. Big Five Biotic Transition is a careful and dramatic reflection on the disappearance of humanity. Nature and the Earth revolt, leading the artist to ask herself about the fateful results of globalization. In fact, this is a short geological period in which a massive subversion of the eco-system is takes place. A large number of living species will disappear, while other species will survive and become dominant. The extinction rate corresponds to the number of biological families of marine invertebrates and vertebrates that become extinct every million years. To date, scientists have identified five big mass-extinction events (also called Big Five) within tervals between them of respectively 69, 124, 71 and 115 million years.

Su cinque leggii disposti su un tavolo sono posizionati altrettanti libri bianchi con una sola pagina scritta, ognuna nelle lingue delle cinque più grandi potenze economiche: Cina, Usa, India, Giappone, Russia. Su ogni libro è riportata la definizione del termine “estinzione” mentre i segnalibri rossi di ogni volume scendono a terra legati a cinque rane rosse, simboli per eccellenza di rigenerazione e di rinascita. Quello che stiamo vivendo è un periodo geologicamente breve durante il quale vi è un massiccio sovvertimento dell’ecosistema terrestre, la scomparsa di un grande numero di specie viventi e la sopravvivenza di altre che divengono dominanti. Il tasso di estinzione è calcolato come numero di famiglie biologiche d’invertebrati marini e vertebrati estinti per ogni milione di anni. Fino ad oggi si considerano cinque grandi estinzioni di massa (chiamate anche Big Five) intervallate l'un l'altra rispettivamente da circa 69, 124, 71 e 115 milioni di anni. L’immagine delle cinque grandi potenze economiche viene affiancata, quindi, al fenomeno delle cinque grandi estinzioni di massa, suggerendo come un’eventuale nuova estinzione dovuta ai precari equilibri mondiali o a possibili cambi climatici non sia così improbabile. Questa potrebbe significare l’estinzione dell’umanità. Big Five Biotic Transition, infatti, è una acuta e drammatica riflessione sulla scomparsa dell'umanità. Com’è sempre avvenuto nel passato tuttavia, a ogni estinzione è sempre susseguita una rinascita di nuove specie e di nuove ere geologiche ed è per questo legame e gesto sciamanico che Maria Rebecca Ballestra colloca le rane foriere di rinascita e di collettivo benessere

Gaia Serena Simionati (a cura di), Al-Ghaib, Aesthetics of Disappereance, Silvana Editoriale, 2011)

 

Posted on:

30 aprile 2011
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