Palinsesti

Città che si Vedono

15 Novembre - 20 Dicembre 2015

Palazzo Altan, San Vito al Tagliamentoa cura di Giorgia GastaldonArtisti: Carlo Andreasi, Maria Rebecca Ballestra, Irene Coppola, Irene Fenara, Alessandro Ruzzier

«Anche ciò che sembra evocazione di una città arcaica ha senso solo in quanto pensato e scritto con la città di oggi sotto gli occhi»: nel trentesimo anniversario della scomparsa di Italo Calvino la mostra collettiva Città che si vedono prende spunto dalla lettura de Le Città invisibili (1972), nel tentativo di portare avanti una riflessione su alcuni temi fondamentali legati all'uomo ed al suo modo di costruire le città e starci (o non starci) dentro. La memoria, il desiderio, i segni che caratterizzano gli spazi urbani sono gli spunti narrativi di questa mostra, assieme alle tematiche del viaggio, della scoperta, della fragilità delle metropoli moderne, del rapporto tra l'uomo e la natura. Questa mostra fa parte di un nucleo più ampio di tre eventi espositivi organizzati in Regione per ricordare il trentesimo anniversario della scomparsa di Italo Calvino: si svolge infatti in collaborazione con il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine (Casa Cavazzini, Per una gioiosa entropia, 4 luglio – 20 settembre 2015) e con la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone (Se una notte d’inverno, 3 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016).

«The depiction of an archaic city will make sense only as far as it has been deceived and written keeping in mind and in sight contemporary cities». The collective exhibition Città che si vedono has been inspired by the novel Le Città invisibili (Invisible cities, 1972) and is intended to commemorate the thirtieth anniversary since Calvino’s death. It invites the viewer to ponder upon some key themes regarding how mankind builds cities in which humans themselves may fit in (or not). The narrative triggers of this exhibition are memory, desire and the signs that characterise urban spaces, as well as the themes of travels, enquires, the fragility of the modern metropolis and the relationship between the human kind and nature.