Post Human Garden

post_human_garden12rid

About Project:

Post Human Garden is a site specific project created by Maria Rebecca Ballestra especially for the sala Camino/Fireplace Room in the Villa Croce Museum of Contemporary Art in the context of the exhibition project CHANGING PERSPECTIVES which is entirely dedicated to her work. Following her latest research linked to the post-human theme, and reflecting on the borders between nature and science and between artificial and natural, the artist has created a new multimedia work, inspired by the most recent debates regarding genetic modification, transgenic creations and biotechnology. An artificial garden was created in the Museum room in collaboration with CRA-FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali – Research Unit for floriculture and Ornamental Species of Sanremo. It consists of plants – in pots and in vitro – in strange and original shapes, with the aim of simulating an environment populated by plant species and transgenic flowers. The garden was enhanced by the projection of DNA mapping of plants and cellular material in test tubes.

The work was completed with an interactive sound installation created by the Taiwanese artist Wen Chin Fu: human presence, as a outside element in an environment dominated by artificial nature, was the alien factor that activates the installation itself, trigging particular sounds, music and noises each time someone passes.

 
Post Human Garden è un progetto site specific ideato da  Maria Rebecca Ballestra appositamente per la sala camino del Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce nell’ambito del progetto espositivo CHANGING PERSPECTIVES/CAMBIANDO PROSPETTIVE, interamente dedicato al suo lavoro. Seguendo la sua ultima ricerca legata al tema del post-umano e riflettendo sui confini tra natura e scienza, tra artificiale e naturale, l’artista ha realizzato una nuova opera multimediale ispirata ai dibatti più recenti che riguardano le manipolazioni genetiche, la creazioni transgeniche e la biotecnologia.   Nella sala del Museo è stata realizzata , in collaborazione con il CRA-FSO Unità di Ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali  di Sanremo, un giardino artificiale composto da piante - in vaso ed in vitro - dalle forme strane e originali, al fine di simulare un ambiente popolato da specie vegetali e floricole transgeniche. Il giardino era arricchito da proiezioni di mappature di DNA vegetali e da materiale cellulare in vitro.  L’opera è stata  completata da un’installazione sonora interattiva realizzata dall’artista taiwanese Wen Chin Fu: la presenza umana, come elemento estraneo in un ambiante dominato da una natura artificiale, era il fattore alieno che attivava l’installazione stessa, azionando, ad ogni suo passaggio, particolari suoni, musiche e rumori.

Posted on:

30 aprile 2011
Share this:

Leave A Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *