LABRYS

Labrys è un progetto di arte contemporanea dell’artista visiva Maria Rebecca Ballestra che, come suggerisce il titolo stesso, indaga il tema – simbolico e visivo – del labirinto, prendendo spunto dalla lettura dei testi di Julien Friedler The Truth of the Labyrinth. Il progetto, a cura di Giorgia Gastaldon, si è sviluppato negli ultimi due anni attraverso nove tappe, ciascuna delle quali si è concretizzata nella realizzazione di una o più opere d’arte, frutto di collaborazioni con altri soggetti del mondo del contemporaneo (artisti, coreografi, attori, scrittori, e così via) e di residenze d’artista nazionali ed internazionali.

Il soggetto “labirinto” non è scelto dall’artista in maniera casuale, anzi: Maria Rebecca Ballestra porta avanti la sua riflessione su questo tema proprio alla luce della constatazione per la quale quest’immagine, nei diversi secoli e civiltà, è stata sempre investita di significati “altri”. Nelle varie tappe di questo progetto, infatti, l’artista indaga, di volta in volta, un aspetto diverso legato all’immagine del labirinto e ciascuna di queste riflessioni rappresenta poi una diversa tappa di Labrys.

Grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e alla preziosa ospitalità del Centro di Salute Mentale, l’intero progetto – realizzato grazie alla promozione di Altreforme Udine – trova oggi la sua prima sede espositiva all’interno di Parco Basaglia dove, a partire dal 10 ottobre 2017, saranno fruibili le prime due opere del ricco programma espositivo in questione. Il percorso – fisico e temporale – che la mostra Labrys compirà in vari spazi della città di Gorizia si prospetta infatti lungo e articolato: da ottobre 2017 a marzo 2018 è infatti previsto un intenso ciclo di eventi (mostre, tavole rotonde, laboratori didattici, performance, e così via) volti a portare l’arte contemporanea in città, andando ad animare di volta in volta spazi diversi, non necessariamente adibiti di norma alle arti visive e, spesso, nemmeno caratterizzati da una primaria vocazione culturale.

Il cuore di tutto il progetto resterà comunque il Parco Basaglia, da cui infatti il progetto prenderà avvio il 10 ottobre alle 18.00 quando, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale 2017, verranno presentati l’intero programma di Labrys nonché le sue prime due installazioni, dedicate rispettivamente al tema del labirinto nella danza (tappa realizzata in collaborazione con la compagnia di danza Proballet ed il coreografo Marcello Algeri) e del labirinto come gioco (con l’installazione nella hall del Centro di Salute Mentale di un’opera partecipativa realizzata da Maria Rebecca Ballestra assieme all’artista Wen Chin Fu).

Il progetto – di largo respiro internazionale, ma al contempo ben radicato sul territorio del goriziano e della Regione Friuli Venezia Giulia – affonda le sue radici su una solida e intricata rete di partner, tecnici e scientifici. Nei mesi della sua gestazione, infatti, numerosissime sono state le realtà che hanno fornito, nei modi più diversificati, il loro prezioso contributo allo svolgimento e alla realizzazione dell’ambizioso programma di Labrys.
Oltre ai partner internazionali – si segnalano a tal proposito Signal Fire Art (Arizona), The Emily Harvey Art Foundation di Venezia e la Fondazione Spirit of Boz (Associazione Julien Friedler per l’Arte Contemporanea Italia-Belgio) che hanno ospitato in residenza Maria Rebecca Ballestra in alcune delle tappe del progetto – numerosi sono gli enti che hanno creduto nel progetto concedendo per tanto il loro patrocinio: ricordiamo, tra gli altri, l’Università degli Studi di Udine, l’Azienda di Servizi Sanitari della Bassa Friulana Isontina, il Comune di Gorizia, il Giornale delle Fondazioni, la Biblioteca Statale Isontina (che ospiterà anche una tappa della mostra nel 2018), nonché il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’ateneo triestino. Altre realtà – come il Kinemax di Gorizia, l’Associazione di Promozione Sociale Agorè, KB 1909, Studio Faganel, e così via – sono invece entrate nella rete di Labrys offrendosi di ospitare, negli spazi a loro disposizione, una o più tappe del fitto calendario espositivo.

Di notevole interesse è anche il tentativo portato avanti dal progetto Labrys di avvicinare la città di Gorizia all’arte contemporanea e viceversa. A tale scopo, infatti, sono indirizzate le numerose collaborazioni messe in atto con le più varie realtà locali, dalle scuole superiori del territorio, all’Università della Terza Età, a Radio Fragola.

Dopo Gorizia il progetto Labrys – caratterizzato, come si è capito, da una forte natura nomade – si sposterà per intero in altre realtà espositive, nazionali ed internazionali, portando con sé, inevitabilmente, l’eredità basagliana, il suo Parco e, per estensione, la città di Gorizia nella sua interezza. Il labirinto delle vie di questa città è, d’altronde, il motivo su cui si basa l’intero progetto grafico di questo progetto, che arriva a Gorizia partendo da lontano, per ripartire poi portando Gorizia con sé.

Artisti presenti nelle varie mostre e tappe:
Rachella Abbate
Marcello Algeri
Nina Bacun
Wen Chin Fu
Franca Fioravanti
Julien Friedler
Lucia Palmero
Mauro Panichella
Marco Romei
Berty Skuber
Robert Smithson
Aldo Spinelli

CONTATTI E INFORMAZIONI

www.labrysproject.com
progettolabrys@gmail.com
Altreforme Udine 0432 227853

SCHEDA TECNICA

Labrys è un progetto di Giorgia Gastaldon e Maria Rebecca Ballestra

Organizzazione
Altreforme, Udine
Centro di Salute Mentale Alto Isontino, Parco Basaglia, Gorizia

Con il supporto e il patrocinio di:
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Azienda di Servizi Sanitari n. 2 Bassa Friulana Isontina
Comune di Gorizia
Università degli Studi di Udine
Biblioteca Statale Isontina di Gorizia
Ferrari Editore, Genova
KB 1909
Studio Faganel, Gorizia
Kinemax, Gorizia
Agoré, Associazione di Promozione Sociale, Gorizia
gCguru

Con il partenariato di:
Fondazione Spirit of Boz, Associazione Julien Friedler per l’Arte Contemporanea (Italia-Belgio)
The Emily Harvey Foundation, Venezia

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