Cannibalism

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Rebecca Ballestra talks about neo-cannibalism in her installation Cannibalism, which she designed for the 10th edition of Arte da mangiare- mangiare Arte11: in the garden of Castello Sforzesco in Milan, the artist installed 10 boxes – like the plastic blocks little children play with – on which the images of children from different countries were printed on the upper sides while on the sides were  sentences related to illegal organ trade and the relative prices found on the internet. This is where the pervasiveness and the rapidity of network distribution reveals its dark side: starting in 1999 countless sites and search engines present prices and sales advertisements and auctions of human organs, thus making on-line illegal trafficking and medical tourism scourges that are increasingly uncontrollable. What Lawrence Cohen defines as the new “ethic of parts” explains how our conception of the body responds to the concrete demands of the market that divides the world population into two distinct classes: the donators - made up of poor, anonymous people belonging to the weakest classes of society who sell their organs as goods and the receivers: well-off men whose right to be cured is recognized as is the inviolability of their body, and who support this trade to put an end to the often unbearable wait hospitals are imposing on them. In countries such as Brazil, Afghanistan, South Africa and China this market is fuelled by the kidnapping of children, the theft of organs from poor patients who are unaware of what is going on or the sale of tissue and parts of the body taken from corpses or those who have been sentenced to death. If awareness and a sense of responsibility are to be aroused in the individual – which is part of a mechanism whose workings, violation and anomalies need to be known - on the occasion of this event, the artist invited the guests to eat two cakes that were decorated with the images of a heart and brain, and thus take part in an imaginary cannibalistic banquet.

Del neocannibalismo Rebecca Ballestra ci parla nella sua installazione Cannibalism, appositamente concepita per la 10ª edizione di Arte da mangiare mangiare Arte…11: nel giardino del Castello Sforzesco di Milano, l’artista installa 10 scatole – simili ai cubi di plastica con cui giocano i neonati - sulle cui facce superiori sono stampate delle immagini di bambini provenienti da diversi paesi del mondo, mentre nei lati compaiono frasi connesse al traffico illegale di organi e i relativi prezzi trovati su Internet. La pervasività e la velocità di distribuzione della rete rivela qui il suo lato oscuro: dal 1999 in poi numerosi siti e motori di ricerca presentano prezzi e annunci di vendite e di aste di organi umani, facendo così diventare il traffico illegale on-line e il turismo medico piaghe sempre più incontrollabili. Quella che Lawrence Cohen definisce la nuova ‘etica delle parti’ spiega come la nostra concezione del corpo risponda ad una concreta richiesta del mercato che divide la popoand lazione mondiale in due classi distinte, quelle dei donatori - composta da povere e anonime persone appartenenti alle fasce più deboli della società che mettono in vendita i loro organi come merci - e quelle dei recettori, uomini abbienti, ai quali viene invece riconosciuta l’inviolabilità del corpo e il diritto a farsi curare, che sostengono questa compravendita per porre fine all’attesa, spesso insopportabile, che gli ospedali impongono loro. Un mercato che, in paesi come il Brasile, l’Afghanistan, il Sudafrica e la Cina, si alimenta con il rapimento di bambini, il furto di organi a pazienti poveri e inconsapevoli o lo smercio di tessuti e di parti del corpo estratti da cadaveri o da condannati a morte. Per attivare una presa di coscienza e una responsabilizzazione nello spettatore /individuo – che fa parte di un meccanismo di cui deve conoscere gli ingranaggi, le manomissioni e le anomalie – l’artista, in occasione della stessa manifestazione, invita i presenti a mangiare due torte decorate in superficie con le immagini di un cuore e di un cervello e ad unirsi quindi idealmente al banchetto cannibalesco.

 

 

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